Fondazione Nicola e Vito Antonio Ruggieri - Scuola di Scienze Farmaceutiche per laureati in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche
domenica 29 gennaio 2023 - ore 00:24
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403 - 10015794

RESISTENZA BATTERICA
23/10/2010
5 Ore
50 partecipanti
10


23 Ottobre 2010 - Auditorium Ordine Farmacisti Bari




LE INFEZIONI DI INTERESSE CHIRURGICO

Evitare  le  infezioni  nosocomiali  in  area critica  rappresenta l’evento finale della “sorveglianza” basata sui dati di laboratorio che permette di identificare i microrganismi pericolosi (alert organism) e i medesimi pattern di resistenza. Lo S. aureus MRSA, tra le cui fonti di infezione vi è il personale e gli  stessi  pazienti “portatori”, rappresenta  il  più  comune  responsabile  di infezione in ambito chirurgico, infatti,  secondo una ricerca coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità,(AR-ISS) tra i microrganismi piu frequentemente causa di infezioni in ambito ospedaliero si evidenziano gli stafilococchi resistenti alla meticillina ( MRSA ) con una percentuale pari al 38,7% . Il 68% degli MRSA è stato isolato in persone di età superiore ai 65 anni; inoltre il 91% degli isolati proviene da pazienti ricoverati da più di 48 ore, ed è stato quindi acquisito in ambiente nosocomiale. La resistenza alla meticillina è risultata più elevata tra i pazienti ricoverati in reparti di terapia intensiva (55,3% degli isolati) e chirurgia (42,5%). I ceppi MRSA sono inoltre frequentemente associati a resistenza ad altre classi di antibiotici: risulta infatti che il 54,6% di questi isolati  è resistente a 4 o più antibiotici.

LE INFEZIONI DI INTERESSE ORTOPEDICO

 

Un evento prevenibile è un punto di interesse primario di tutte le Unità Operative a rischio, le quali adottano in maniera sinergica utili e valide procedure standardizzate che permettono di  abbattere l’espressività del danno clinico. Le infezioni sono complicazioni rare ma talvolta devastanti in ortopedia: l’ 1 – 2% degli interventi chirurgici ortopedici possono avere delle sequele infettive con una mortalità che raggiunge l’8% nei pazienti più anziani. La diagnosi di laboratorio si avvale dell'esame colturale torbido o purulento del liquido articolare intraoperatorio o emesso dal processo fistoloso,che consentirà di definire l'eziologia dell'infezione.
La profilassi antibiotica perioperatoria si è dimostrata in grado, nel corso degli anni, di ridurre in maniera significativa l’incidenza delle infezioni. Nella maggior parte dei casi gli interventi di chirurgia ortopedica rientrano nella categoria della chirurgia pulita e quindi non necessitano di profilassi antibiotica, tuttavia il posizionamento di corpi estranei all’interno dell’organismo rende l’ospite maggiormente suscettibile allo sviluppo dell’infezione, anche in presenza di inoculi relativamente
modesti di microrganismi.
 

LE INFEZIONI DI INTERESSE DELL’UTI/UTIC

Le infezioni ospedaliere in Italia sono circa il 5%-8% con circa 550.000 episodi  dei quali almeno il 30% può essere evitato; di tutte le IO il 30% ha sede nelle UTI. Interrompere rapidamente le epidemie sostenute da un unico agente rappresenta  la best pactice generata dal sapiente uso delle terapie chemio-terapiche, capacità istituita, come linea guida da qualsiasi azienda sanitaria, infatti, la spesa farmaceutica è uno dei più appropriati ed importanti indicatori della stessa.

LE INFEZIONI DI INTERESSE ONCOLOGICO

 

Il sistema dell’archiviazione dei dati non riguarda semplicemente la lista dei microrganismi presenti nel materiale biologico, di concerto, il dato analitico  rappresenta la voce  di quel paramentro utilizzato per identificare gli eventi sentinella quando questi compaiono nelle indagine sistematiche delle setticemie CVC e delle IVU catetere  correlate, delle polmoniti associate alla ventilazione assistita o insorte nel post intervento chirurgico ,nelle infezioni della ferita chirurgica, eliminando i potenziali confondenti. L’interpretazione e l’uso dei dati raccolti dalla sorveglianza epidemiologica deve necessariamente essere basato sui confronti con quanto rilevato precedentemente nella stessa unità, con quanto riportato in letteratura, con i risultati delle medesime unità simili della stessa regione/paese partecipanti ad un sistema di sorveglianza che adotti gli stessi metodi. Dalla senologia ,pneumologia, ginecologia ed ematologia le infezioni che si estrinsecano nella sede di escissione del tumore possono essere conglobate ciascuna nei singoli capitoli con peculiarità assestanti.

INFEZIONI DI INTERESSE PNEUMOLOGICO

 

Negli ultimi anni i ceppi di pneumococco resistenti e con sensibilità intermedia alla penicillina sono rispettivamente il 4,5% ed il 7,6%, con un totale di non sensibili pari al 12,1%. La percentuale di ceppi con sensibilità intermedia è diminuita nel 2005 (4,8%) rispetto ai due anni precedenti (4,3% nel 2003, 4,5 nel 2004 e 4,8% nel 2005); la percentuale di ceppi resistenti è invece rimasta costante (4,3% nel 2003 e 4,5% nel 2004, 4,8 % nel 2005). Anche la percentuale di ceppi resistente all’eritromicina è pressoché stabile, ed assai più elevata di quanto osservato per la penicillina (30,1% nel 2005, 28,4% nel 2004 e 36,6% nel 2003). Risulta inoltre che il 7,2% dei ceppi isolati nel triennio non è sensibile ad entrambi gli antibiotici. Tutto ciò rappresenta un problema di sanità pubblica.


UNICA GIORNATA
apertura dei lavori firma d'ingresso dalle 8,00 alle 8,30
I relazione Infezioni di interesse chirurgico Prof.ssa D. De Vito
II relazione Infezioni di interesse ortopedico Prof.ssa D. De Vito
III relazione Infezioni di interesse dell’UTI/UTIC. Prof.ssa D. De Vito
PAUSA
IV relazione Infezioni di interesse oncologico Prof.ssa D. De Vito
V relazione Infezioni di interesse pneumologico Prof.ssa D. De Vito
Conclusione dei Lavori firma d'uscita e consegna attestati
5
De Vito Danila Visualizza Curriculum »

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Dott. contini ivanaDott. Grottoli PierfrancescoDott. Liso Lucilla
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