Fondazione Nicola e Vito Antonio Ruggieri - Scuola di Scienze Farmaceutiche per laureati in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche
domenica 29 gennaio 2023 - ore 00:18
Se non visualizzi il filmato, scarica il Flash Player o autorizza la visualizzazione del contenuto bloccato.
email
password
   

403 - 10014959

LA STIPSI: SINTOMI, CAUSE E PREVENZIONE - IL RUOLO DEL FARMACISTA
25/06/2010
5 Ore
50 partecipanti
9


26 Giugno 2010 - San Michele in Monte Laureto - SP237 Putignano-Noci - PUTIGNANO




La stipsi, normalmente, rappresenta una conseguenza di un disturbo funzionale del tratto gastrointestinale e solo raramente una manifestazione di una causa organica sottostante, pertanto, in generale, è da considerarsi come l’espressione di un sintomo e non di una malattia.
L'alimentazione, sia in senso qualitativo sia in senso quantitativo, assume, quindi, grande importanza nella sua prevenzione e/o trattamento.
Il sintomo, in effetti, risulta spesso associato ad un frettoloso e irregolare consumo di cibo o a pasti di contenuto nutrizionale totalmente sbilanciato.
Rispetto a cinquant’anni fa, infatti, il consumo di zuccheri è aumentato di almeno 10 volte, quello di proteine (gran parte animali) di 8 volte, quello di grassi di 7 volte, mentre quello delle fibre si è ridotto almeno di 5 volte.
Nella maggior parte dei casi, una dieta ricca di fibre, che privilegi quindi i cibi integrali, frutta e verdura, insieme a yogurt e fermenti lattici - preziosi per il ripristino della flora batterica intestinale - oltre ad un adeguato apporto idrico e a una attività fisica regolare, sono in grado di risolvere tale fastidiosa sintomatologia.
Anche la vita sedentaria può contribuire alla manifestazione della stipsi.
La sedentarietà, invero, provoca stitichezza proprio per la diminuzione della forza dei muscoli addominali, che non riescono più a stimolare la peristalsi sia nel tratto iniziale dell’intestino sia nella defecazione.
La stipsi, a volte, si presenta come un episodio occasionale che va a coincidere con un cambiamento brusco delle proprie abitudini - ad esempio un viaggio - ed in questi casi si risolve spontaneamente in tempi brevi.
Spesso, invece, fattori soggettivi o stati psicologici possono peggiorare una stipsi funzionale o far ricorrere l’individuo a trattamenti errati o non necessari.
È credenza popolare, infatti, sostenere che una regolare defecazione giornaliera sia un assoluto requisito di buona salute, ma in realtà questa affermazione non è dimostrata da alcuna documentazione scientifica.
Di conseguenza, in soggetti sani i lassativi dovrebbero rappresentare un intervento farmacologico di secondaria importanza rispetto ad una dieta ricca di fibre e ad un adeguato apporto idrico ed una regolare attività fisica. Soltanto quando tali misure non farmacologiche dovessero fallire, ci si può rivolgere a blandi lassativi in grado di aumentare il volume delle feci.
I lassativi più potenti, che agiscono stimolando la peristalsi, dovrebbero essere assunti solo in caso di refrattarietà ad altre terapie.
Comunque, ove si decidesse di utilizzare un lassativo nella cura della stipsi, questo dovrebbe essere impiegato ai dosaggi efficaci più bassi, preferibilmente per brevi periodi, e sospeso immediatamente con la risoluzione del sintomo.
A volte alcune terapie farmacologiche sono esse stesse responsabili di costipazione.
In questi casi, l’uso di un farmaco alternativo o una modificazione di dosaggio possono essere sufficienti a risolvere il problema senza ricorrere al lassativo.
Di fronte ad una stitichezza ostinata, magari preceduta o alternata da momentanei episodi di colite e accompagnata a volte da astenia, foruncolosi, allergie cutanee, la causa può essere individuata in una rottura dell’equilibrio tra flora batterica ed intestino, dovuta ad un uso indiscriminato di antibiotici o di altri farmaci, come i corticosteroidi e gli immunosoppressori, che verosimilmente possono causare uno stato di disbiosi.
Ai rischi legati al lento transito e agli anomali sforzi della muscolatura (documentato aumento di i tumori intestinali, varici venose, diverticoli) si associano i pericoli dovuti ai lassativi (melanosi del colon, megacolon, perforazione, epatite acuta e cronica, più raramente osteomalacia, sindrome proteino-disperdente e altri ancora, a seconda dei lassativi).
La stipsi è un disturbo estremamente diffuso che può compromettere in misura anche significativa la vita privata e professionale di chi ne soffre, oltre a gravare sulle strutture sanitarie.
Il farmacista non deve dunque banalizzare il problema o sottovalutarne l’importanza, spesso infatti si impone una valutazione approfondita e la necessità di consigliare al paziente un corretto intervento del medico che dopo una accurata diagnosi ne renda più facile la classificazione e la soluzione.
La classe farmaceutica, quindi, gioca un ruolo essenziale nell’aiutare il paziente a gestire il problema in modo sicuro ed efficace e nell’operare in sinergia con altri operatori della sanità, ponendo le domande giuste (al primo incontro e a quelli successivi) e imparando a riconoscere i segni e i sintomi in presenza dei quali è opportuno ricorrere al consiglio di un esperto.


UNICA GIORNATA
apertura dei lavori firma d'ingresso dalle 8,00 alle 8,30
I relazione Inquadramento fisiopatologico Dott. Michele Dicillo Dott. Enrico Amati
II relazione Complicanze della stipsi Dott. Michele Dicillo Dott. Enrico Amati
PAUSA
III relazione Interventi sull’alimentazione e sulle abitudini di vita Dott. Michele Dicillo Dott. Enrico Amati
IV relazione Interventi farmacologici. Dott. Michele Dicillo Dott. Enrico Amati
conclusione dei lavori firma d'uscita e consegna attestati
5 ore
Dicillo Michele Visualizza Curriculum »
Amati Enrico Visualizza Curriculum »

€ 40
19/50
Dott. Mascialino Nicola MassimoDott. trerotoli stefaniaDott. trerotoli rosa
Dott. meo maria graziaDott. Carvutto MarioDott. pezzella agnese
Dott. losacco vincenzoDott. Rizzo MiriamDott. monno teresa
Dott. RECCHIA ISABELLADott. Giampietro CarmelaDott. quarato pietro
Dott. PUNZI MARIA CARMELADott. schiavarelli lucianaDott. sisto rosa
Dott. PANARO ARMANDODott. loiudice lorenzo mariaDott. Armenise Nicola
Dott. Armenise Agnese



UFFICI:
 via G. Devitofrancesco 4/C - Bari

ORARI DI APERTURA:
  • Lunedì: 15,00 - 17,30
  • Martedì: 15,00 - 17,30
  • Mercoledì: 15,00 - 17,30
  • Giovedì: 15,00 - 17,30
TEL UFFICI: 080 552.32.10
FAX: 080 542.16.83